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mercoledì 2 marzo 2011

MODA E ANIMA

Per la rubrica STILE...SCRITTO DA VOI  oggi Paola ci ha inviato un suo scritto estratto dal suo BLOG www.ilcamminodelluomo.blogspot.com che  parla un pò di tutto, ma soprattutto di cammino spirituale...


Buona lettura....


L’argomento moda è un tema che scatena inevitabilmente confronti, dibattiti e discussioni. Come tutti i termini difficilmente classificabili si presta a interpretazioni e giudizi contrastanti.

Wikipedia inizia così la sua definizione: “Il termine moda deriva dal latino modus, i, che significa maniera, norma, regola, tempo, melodia, ritmo. Nei secoli passati, l'abbigliamento alla moda era appannaggio delle sole classi abbienti soprattutto per via del costo dei tessuti e dei coloranti usati, che venivano estratti dal mondo minerale, animale e vegetale.”  

Ciò che contribuisce a perpetuare il fascino della moda è la sua capacità di sintesi degli opposti: trasgressione e uniformità, eccesso e rigore, abbondanza e minimalismo. Chi si abbiglia aderendo a modelli prestabiliti dal gruppo a cui appartiene sicuramente sta seguendo una moda. Chi cerca la provocazione e il gusto dell’inusuale scegliendo tra le proposte degli stilisti si dice sia alla moda. 

La moda è il costume, la moda è la tendenza, la moda è l’orientamento e determina effetti sull’economia e sull’andamento del mercato.
L’uomo comprende la natura fuori di sé (la natura fisica che ha come simbolo esteriore il creato) per mezzo del prodotto artistico, e l’opera della moda una volta concepita come tale, fa sì che egli comprenda se stesso (la natura spirituale o sopranatura che ha come simbolo Dio che è dentro e fuori di sé).
Solo in questo caso la moda può dirsi veramente tale: in realtà la moda è la rappresentazione esterna di ciò che il produttore desidera o meglio tende di far emergere in primis dalla interiorità sua, al fine di trasmetterla a quella del fruitore e ciò vale anche per la natura presa per se stessa, che mediante la sua razionale comprensione è la porta che apre alla conoscenza di sé dell’uomo .
Dunque nell’osservare un’opera della moda il fruitore si troverà in realtà di fronte ad uno specchio che riflette, la sensibilità dell’autore.
Quanto più forte sarà stata la capacità di compenetrazione dell’autore nella produzione dell’opera della moda, maggiore sarà il grado di percezione/interiorizzazione dell’osservatore Sul piano estetico, dunque, l’uomo per comprendere se stesso, può percorrere due strade: quella delle scienze (parleremo così di estetica delle scienze) e quella delle arti (dunque estetica delle arti).


La moda è lo strumento privilegiato per creare arte, che ci piaccia o no è sicuramente il fenomeno di cui non ci si può disinteressare





Paola

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