giovedì 21 luglio 2011

Truzzi? no grazie

Il truzzo, è una sottopopolazione animale di Homo sapiens neanderthaliensis, della famiglia degli ominidi, di cui rappresenta un ramo filogenetico sviluppatosi per degenerazione spontanea. Per alcune classificazioni è riconosciuto come Homo inutilis, subsp. tamarrensis o anche tarzanellus (forma dialettica derivata dagli antichi greci colonizzatori di Neapolis). Esistono numerosissime varietà e razze di truzzo che si distinguono in base all'area geografica in cui questi attecchiscono.
Si pensa che i truzzi si siano originati nel Truzbekistan, paese del Medio Oriente confinante a est con il Bazookistan.
Il nome truzzo deriva dal latino truzzi, -orum. Il termine è un pluralia tantum: infatti, non esiste il truzzo singolo. Eminenti studiosi sostengono che l'appellativo venisse impiegato come pesante insulto rivolto ai liberti che cominciavano a vestirsi con toghe e tuniche da gran signori, sperperando tutti i propri sesterzi in capi d'abbigliamento.


Caratteristiche generali

In epoca moderna, per truzzo si intende genericamente la fauna che popola habitat quali discoteche, discopub e luoghi limitrofi. Sono caratterizzati da un aspetto simile e noiosamente ripetitivo, dalle stesse routine all'interno del branco, dall'omologazione del pensiero a livelli paragonabili a quelli di un alveare o di un formicaio e da una serie di simboli tribali identici e ricorrenti. Pur trattandosi di animali fondamentalmente statici e sedentari, ricorrono talvolta a spostamenti per recarsi da una "disco" a un'altra, preferendo come mezzo per tale transumanza qualsiasi cosa sprovvista di finestrini e avente un impianto stereo vestigiale, dove solo i bassi permangono. Per gli individui più evoluti tale mezzo è anche equipaggiato con marmittone-fracassone, adesivi sulle fiancate/cofano e luci al neon, in quest'ordine. Si riconoscono perché emanano un alone di musica merdosa, che spesso, grazie all'uso di marchingegni più o meno tecnologici, quali cellulari o lettori MP3, condividono a tutto volume con tutti gli esseri viventi presenti nel raggio utile dell'apparecchio, facendo capire loro quanto quella "soave" musica possa colpire l'anima, rompendola. Studi sulla religione di queste creature identificano come loro divinitàDomenico Dolce e Stefano Gabbana, gli attuali leader della specie truzza. Una specie destinata ad aumentare, ma che tutti sperano si estingua.


Il sistema gerarchico


È noto che queste creature hanno un proprio sistema gerarchico a forma piramidale che li differenzia l'uno con l'altro nel loro habitat.In cima a questo sistema c'è il capotruzzo, il più truzzo del branco. Ben visto dagli altri per avere la vacca da monta più troia delle altre femmine del branco che è destinata a diventare la femmina alfa. Il capotruzzo indossa solitamente gli abiti più tipici del truzzo di alto rango ma si differenzia da esso in quanto parla completamente senza segni di punteggiatura e mettendo nel parlato il termine "MY" al posto di "il mio". Il capotruzzo è colui che guarda sempre gli altri con Carrera o occhiali che coprano il viso in modo da farlo sembrare un vero pischello/moscone.
La femmina alfa si distingue dalle altre avendo i pantaloni più stretti di tutte e assicurandosi di farsi almeno 20 truzzi al giorno.
Gli altri truzzi che si trovano lungo i vari livelli del sistema piramidale si distinguono fra di loro a seconda del cellulare che posseggono, il truzzo è considerato di basso rango quando ha qualche capacità di articolare parole di più di 8 lettere a eccezione di "telecomando", "Houseendovena" e alcune volte di "scquolla"; il truzzo di rango medio si differenzia al suo interno in proporzione al prezzo dei pantaloni/scarpa e in base al grado di conoscenza del capotruzzo e della femmina alfa; il truzzo di alto rango è uno dei 53 migliori amici del "cuoricino my" della femmina alfa e sono quelli che credono che le Corona siano una "birra che ti sballa" ; va infine sottolineato che la femmina alfa e il capotruzzo, non stanno insieme perché si piacciono, ma perché hanno un senso del ritmo molto simile tra di loro.Generalmente un truzzo di medio rango,quando si trova nel suo habitat naturale, riesce ad erogare una forza pari a 10 TRZ di truzzità: la truzzità è la capacità di un truzzo di trasformare gli altri individui in truzzi. Nel branco, solitamente, il truzzo predestinato a questo compito è il capotruzzo che lasciando il branco si dirige con l'aria da macho verso l'ingenua vittima. L'avvicinamento può essere svolto anche tramite una femmina del branco che porta la preda al branco per, poi, far diventare l'individuo un vero truzzo



L'accoppiamento

Il luogo del rito dell'accoppiamento è la discoteca, o perlomeno è lì dove il maschio spera di portarlo a compimento. Esso può impiegare anche una notte intera nel corteggiamento, spesso vano, della prima femmina che incontra, ovviamente della sua stessa sottospecie. A volte può tentare un approccio indiretto inviando suoi simili ad abbordare truzze per lui. Nel 97% di questi casi, i truzzi che dovrebbero agire semplicemente come "tramite" abbandonano la missione entro i primi 10 metri percorsi e finiscono essi stessi per tentare la conquista della truzza in questione. Il truzzo non è in grado di riconoscere l'inaffidabilità tipica dei suoi simili.
Una delle pratiche più dirette coinvolge la palpazione del culo di una ragazza intenta a ballare. Qui si può notare un'altra differenza fondamentale tra i truzzi e gli altri primati: se la giovane donna è truzza, si volterà per dargliela; se, invece, non lo è, si volterà per dargli una mazzata. Quando l'approccio con la truzza fallisce, il truzzo cade in depressione e incrementa il proprio consumo di alcool, con il risultato di subire il sequestro della patente. Nelle eventualità più gravi può pure causare incidenti stradali. In alternativa, il truzzo può cimentarsi in uno dei suoi hobby più deleteri: scatenare risse, fuori o dentro la discoteca - spesso proprio contro i propri simili, ma anche contro altre persone presenti nei suoi dintorni che per qualche ragione riconosce come a lui avverse. Il naso del truzzo si ritroverà quindi riposizionato dietro alla sua nuca, e lo stesso trattamento sarà dato a tutti coloro che avranno da dire qualcosa in contrario. Inoltre tutti i truzzi vantano notevoli capacità sessuali, pavoneggiandosi convinti di avere un organo riproduttivo delle dimensioni di una balenottera azzurra (30 centimetri in stato di riposo, mentre in stato di erezione il loro metro, secondo la loro opinione, non è abbastanza lungo per calcolarlo). Vanterie queste smentite con decisione dagli studiosi dell' università di Cazbridge, i quali hanno rilevato misurazioni precise su un campione di cento truzzi, presenti sul sito dell'università. Tali misurazioni sono state possibili grazie all'uso di microscopi elettronici a trasmissione, che hanno permesso agli studioso di vedere finalmente l'organo riproduttivo maschile truzzo.

Scuola e università dei truzzi


Come mostrato sopra, data l’inesistenza totale del cervello, il truzzo scolastico tende ad avere voti che raramente superano il sei e le materie in cui riesce ad avere 7 (in casi eccezionali addirittura 8) sono: religione ed educazione fisica. Nei momenti in cui ci sono i compiti in classe, ai quali il truzzo arriva puntualmente senza aver studiato (perché non aveva voglia e soprattutto perché non studiare “fa figo”), si mette a leccare il culo al secchione di turno, pregandolo di suggerirgli le risposte e promettendogli in cambio cose che non gli darà mai, come soldi o ragazze (sempre ammesso che ne conosca, data la sua tendenza a inventarsi storie immaginarie con ragazze altrettanto immaginarie, tendenza residua dalla sua adolescenza da bimbominkia). Se i truzzi falliscono a scuola, c'è sempre il papà disposto a pagare la scuola privata
Una volta conclusa la scuola superiore con un punteggio che va dai 60 su 100 ai 61 su 100, il truzzo medio si iscrive all’università in indirizzi di cui, fino a due secondi prima, nessuno immaginava l’esistenza (esempio: Lingue e letterature scientifiche del genoma socio-psico pedagogico umano e intellettuale) dato che iscriversi a questi indirizzi fa tendenza, con la matematica convinzione di non fare un cazzo e facendo spendere migliaia di Euro ai genitori, dato che la maggior parte dei truzzi universitari, non lavorando e usando le paghette per le piastre, vestiti e cellulari targati “D&G”, si fanno pagare tutte le cose “superflue” da mamma e papà.







Roberto 
grazie siete geniali.

4 commenti: