sabato 8 gennaio 2011

Geisha....persona d'arte

La geisha è una tradizionale artista e intrattrenitrice giapponese, le cui abilità includono varie arti, quali la musica, il canto e la danza. Erano molto comuni tra il XVIII e il XIX secolo, ed esistono tutt'oggi, benché il loro numero stia man mano diminuendo.

"Geisha", è un termine giapponese composto da due kanji, (gei) che significano "arte" e (sha) che vuol dire "persona"; la traduzione letterale, quindi, del termine geisha in italiano potrebbe essere "artista", o "persona d'arte".

L'apprendista geisha è chiamata maiko la parola è composta anche in questo caso da due kanji, (mai), che significa "danzante", e (ko), col significato di "fanciulla". È la maiko che, con le sue complicate pettinature, il trucco elaborato e gli sgargianti kimono, è diventata, più che la geisha vera e propria, lo stereotipo che noi occidentali abbiamo di queste donne.

Le geishe indossano il kimono tutti i giorni , e' parte della loro arte e della loro professione, preferiscono motivi un po' inusuali, diversi dalle solite peonie e fiori di pruno che abbondano sui kimono delle "altre".








La differenza, però, è soprattutto nel modo di indossarli: la geisha tirerà indietro il colletto del kimono fino a scoprire tutta la nuca, considerata un punto focale dell'erotismo giapponese, ed indosserà l'obi più basso in vita e con un fiocco leggermente inclinato, rispetto ad esempio ad una donna sposata, mentre il colletto bianco del suo nagajuban sporgerà da sotto il kimono un poco di più e magari in modo asimmetrico. Piccoli dettagli, ma ben chiari per chi conosce il codice del kimono.









Nelle occasioni importanti un susohiki, detto anche hikizuri (suso è il la parte inferiore del kimono, hiki significa trascinare) è il kimono più elegante di una geisha o di una maiko . Lo indossano soprattutto per danzare e cantare.
E' un kimono più lungo degli altri e con l'orlo leggermente imbottito in modo da ricadere a terra elegantemente . Il susohiki non viene ripiegato in vita in modo da sollevare l'orlo da terra, ma questo viene lasciato come elegante strascico.

Nelle feste eleganti , i tatami stesi a terra proteggono dall'usura lo strascico mentre all'esterno le geishe camminano sostenendolo ripiegando e sollevando l'orlo con la mano sinistra in un gesto chiamato hashori, facendo vedere il nagajuban che ovviamente è in colore e motivo coordinato al kimono, e la fodera del kimono stesso, anch'essa decorata.



Anche il trucco della geisha è nei toni del bianco-rosso-nero, e la parrucca di capelli neri lucidati con olio di camelia completa la tenuta.







L'obi è un maru-obi o un fukuro obi, annodato in modo che formi un ricco e lungo fiocco dietro.





Come calzatura le geishe portano "geta" con il "kuro hikizuri," "geta o zori" con" hikizuri "meno formali; le maiko portano gli okobo o pokkuri, tipici sandali geta molto alti, di legno lasciato al naturale o laccato nero. La laccatura nera viene usata d'estate, per evitare che il sudore macchi il legno.





Patrizia

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