lunedì 28 marzo 2011

Hahn-Bin ...violinista trasformista...




 Hahn Bin, definito “il Lady Gaga della musica classica”.

"Quello che ho scelto di indossare o come ho scelto di esprimermi visivamente è altrettanto importante quanto la musica stessa", ha detto in una recente intervista, "La moda insegna lezioni spirituali. E mi ha insegnato chi sono e mi ha mostrato quello che io non conoscevo di me. "


Un personaggio ben lontano dall’immagine rigida e impostata del musicista di musica classica.

Trasformista come Grace Jones, acconciato come un punk e androgino come vuole ora la moda.


Il suo talento si mostra non solo sottoforma di ottime prestazioni violinistiche ma anche nella presentazione di vere e proprie performance, dando vita ad un particolare intreccio fra concerto e teatro.
E sicuramente la parola chiave di Hahn Bin è proprio questa: spettacolo!




Hahn-Bin ha detto che sfidare i generi in questo modo è una parte intrinseca della sua personalità. "Non mi sono mai identificato come asiatica o americana, ragazzo o ragazza, classica o pop," ha detto.
E' nato a Seoul, Corea del Sud, la sua famiglia si trasferisce a Los Angeles all'età di 10 anni in modo da poter studiare al Colburn School of Performing Arts.




Si trasferisce a New York nel 2004 dopo essere stato accettato alla  Juilliard.
violino da 500mila dollari 
"Ho combattuto con i presidi costantemente su ciò che avrei potuto indossare. Alla fine mi hanno detto che potevo indossare qualcosa di nero. Naturalmente, sono andato sul palco indossando un top che aveva  un profondo scollo a V. Non dimenticherò mai quando il direttore d'orchestra corse da me dietro le quinte con una spilla da balia, che orrore!!!!
Il suo uso della moda fa parte di un tentativo di rendere la musica classica  "il nuovo genere underground", dove i giovani potrebbero essere  trascinati ai concerti dai loro nonni. 



E’ facile intuire quanto la moda abbia certamente influenzato le sue performance. La sua famiglia sostiene che essendo un ragazzo dovrebbe comportarsi come tale, evitando di truccarsi e vestirsi in questo modo. Ma il nostro giovanissimo violinista ha le idee ben chiare: la moda è espressione visiva, un modo per rivendicare l’amore di sé.

“Ogni volta che metto un rossetto sono me stesso piuttosto che ciò che chiunque vorrebbe che fossi” e aggiunge “Ciò che decidiamo di indossare o come scegliamo di esprimerci visivamente sono strumenti di comunicazione fondamentali per ogni persona, altrettanto importanti quanto la musica stessa!”
Il movimento, il suo corpo, i suoi vestiti, il suo stile, la sua drammaturgia e, non per ultima, la sua musica costituiscono forti elementi al raggiungimento di un’ immagine audiovisiva ai più alti livelli.


















 "il ponte tra la musica classica, arte contemporanea e la cultura tradizionale popolare"
Il suo talento va OLTRE
Ascoltate e capirete






Patrizia

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